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CHIESA ORTHODOSSA RUSSA DI LIPSIA
PATRIARCATO DI MOSCA

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Russische Gedächtniskirche

Philipp-Rosenthal-Strasse 51a

D- 04103 Leipzig

Tel/Fax: 0341 / 878 14 53

Info@Russische-Kirche-L.de

Russische GedächtnisKirche Leipzig

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1. Il Patriarcato di Mosca, Chiesa Orthodossa Russa.

Il Patriarcato di Mosca è uno dei cinque antichi Patriarcati dell'Una, Santa, Cattolica ed Apostolica Chiesa. Nel primo millennio cristiano la Chiesa, come è noto, era composta dai Patriarcati di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. Numero non indifferente di russi-ortodossi si riscontravano nella terra germanica nelle città di Lipsia, Berlin, Dresden, Weimar, etc. (Indirizzi di chiese e parrocchie della Diozesi). In questo clima positivo gli immigrati ortodossi contribuirono non poco al rinnovo economico e culturale delle regioni che li ospitavano lasciando in esse indelebili segni della loro presenza creativa e della loro attività.

 

2. La Chiesa Ortodossa Russa Memoriale die Sant'Alessio

è una struttura belissima e unica nella città di Lipsia. E stata costruita in memoria dei 22 000 militari russi, che sono caduti su terra tedesca nell, anno 1813.

La battaglia decisiva di Lipsia è entrata nella storia come "La battaglia delle Nazioni" perchè l'esercito russo combatteva qui contro Napoleone e i suoi aleati insieme agli eserciti dei prussiani, dei austrierci, dei swedesi e dei inglesi. Tutto sommato si affrontavano circa 500 000 soldati di tutt'Europa qui a Lipsia. La battaglia di Lipsia è stata la prima battaglia di gran massa in Europa ed è stata la prima battaglia in cui Napoleone ha presa una sua sconfitta defintiva.

Una vittoria che 100 000 soldati hanno dovuto pagare con la sua vita. Solo dall' esercito russo, che è stato il più grande esercito nazionale contro Napoleone, sono caduti 22 000 soldati russi.

In segiuto della battaglia c, era un gran bisogno sotto i sopraviventi di erregere monumenti adeguati a commemorare questa battaglia importante della storia europea e tutti i suoi morti. Cosi qui a Lipsia crescevano quasi 100 monumenti in ricordo della battaglia durante i cento anni seguenti. Per il centesimo anniversario della Battaglia delle Nazioni si era deciso di erregere qualcosa eccessionale cosi è cresciuto l' idea del monumento della Battaglia delle Nazioni

che si trova nelle vicinanze della Chiesa Russa Ortodossa. Anche la chiesa stessa è uno dei monumenti che ricordano la battaglia. L'imperatore Guglielmo II. aveva proposto l'erezione di una statua specialmente in onore dei soldati russi, caduti qui a Lipsia durante la battaglia. Ma a un russo di questo tempo è stato molto più vicino l'idea di un monumento più vivente. Un posto dove si poteva non solo richiamare il ricordo dei antenati gloriosi ed eroici ma anche pregare per il loro riposo eterno.

Cosi cresceva qui, su terra tedesca, quella chiesa stupenda con la sua cupola a calotta. Unica nella sua forma almeno in questa regione qui. Tutto questo secondo il modello di tipiche chiese russe cinquecentesche. Il suo esteriore ricorda la forma di un obelisco ma il suo interno è complettamente quello di una chiesa.

Nel 1913, l'anno della sua consacrazione, la chiesa costava un millione di rubli. Tutti i lavori di costruzione e decorazione esterna erano stati eseguiti secondo i disegni e le piante di Vladimir Pokrovski. Un architetto di San Pietroburgo.

La parete d'iconi, la cosidetta iconostasi, taglia la chiesa in due parti. Davanti si trova la parte per la communità russa ortodossa e i suoi ospiti. Indietro si trova la parte sacra, nascosta, il santuario dove il prete celebra la trasformazione del pane e del vino in corpo e sangue di Christo. L'iconostasi ha un altezza di 18 metri e una larghezza di 10 metri. Si compone di 87 iconi. Sono il lavoro di un pittore moscovito di iconi, che si chiama Emelianov e que è stato discepolo del

famoso pittore russo Vasnezov. Tutti gli iconi sono dipinti di colori speciali e naturali di lacca su legno di cedro. Sono un bel esempio di una rinascità delle tradizioni antichi russi nell'iconografia.

Una iconostasi segue sempre lo stesso modello. Sul asse centrale cè sempre a turno la Madonna e Gesù in diversi raffigurazioni. Commincando in alto si vede al centro Gesù con accanto Maria e Giovanni; nel prossimo piano la vergine con i quattro evangelisti; una riga in giù si vede Gesù con i dodici profeti minori; poì la vergine con i dodici profeti maggiori e nell'ultima riga di questa forma si vede Gesù con i dodici apostoli. Una riga più giù segono scene della vita sacra e sotto di questo abbiamo la parte più preziosa di tutta la parete. Interotto da tre porte in questa riga ci si offre tutto lo splendore dell'arte russo.

Questi iconi preziosi si chiamano iconi d'oclat. Rispetto alla carne, che viene dipinto tutta la icone è coperta di metalli preziosi: d'oro e d'argento, ornati da pietre preziose. Alla sinistra della porta centrale si vede la Madonna, alla destra Gesu Cristo. Alla destra di Cristo c'è San Nicola il miracoloso ed alla sinistra della Madonna c'e sempre l'icone del Santo al quale veniva dedicata la chiesa.

In questo caso qui allora cio è Sant' Alessio, mitropolita di Mosca e miraculoso. È solennemente commemorato nella chiesa il 18. Ottobre (questo è anche stato il giorno decisivo della battaglia delle nazioni nel 1813). Ambedue iconi sono cosidetti "iconi con vita" perchè c'hanno attorno al imagine del Santo, come una cornice, iconcini le quali mostrano le scene più conosciute e famose della vita del santo raffigurato.

Davanti all' iconostasi ci sono le bandiere dei cosacchi russi che sembrano gonfaloni ecclesiastici. V enivano portati qui in chiesa dai reggimenti cosacchi che si erano battuti a Lipsia a prendere un posto d' onore nella chiesa russa cento anni dopo la battaglia stessa.

Alla sinistra della porta d'entrata si trova un immagine di preghiera L'icone di San Giorgio il Vittorioso, messo in una cornice tagliata dispendioso in legno di quercia è un dono dai cosacchi di Orenburg e dell' Ural alla chiesa. Ai muri laterali ci sono otto lastre commemorative che mostrano la lista completa dei reggimenti russi che si sono combattuti nella Battaglia delle Nazioni. In alto si vede un lampadario di bronze fonnato asecondo il modello di un grappolo d'uva. I 68 paralumi erano stati fatti di pietra traslucinda del diaspro dall'Urali. Questo lampadario è stato donato alla chiesa dal governo russo nel 1916. Durante i lavori di restauro dopo la II.Guerra mondiale i paralumi di vetro colorato sono stati istallati imitando il diaspro distrutto.

Nella cripta sotterranea e nel santuario si sono conservati fin oggi i paralumi originali di diaspro. Alla parte destra dell'interno della chiesa si trova un sarcofago simbolico. In cui si trova un "sudario di Christo" dipinto di una rappresentazione del viso di Gesù. Ogni venerdì santo il sepolcro simbolico viene messo al centro della chiesa. Prima delle celebrazioni pasquali il sudario viene portato nel santuario e posto sull 'altare dove rimane durante i quaranta giorni fino all, Ascensione.

Allato opposto dell' edificio si trova una piccola cripta doce sono seppolite le osse di tre ufficiali dell'esercito russo e dei soldati sconosciuti. C'è anche qualche icona in una fila davanti alla quale è accesa costantemente una luce eterna in commemorazione dei caduti della battaglia. In alto si trova il lampadario di bronze con i paralumi di diaspro naturale gia nominato prima. Al centro della cripta una scaletta conduce alle nicchie in cui sono postati le tre bare degli ufficiali russi e quella con le ossa dei soldati sconosciuti.

Ai muri laterali della cripta si trovano i ritratti del maresciallo Kutuzov e dell'Imperatore Allessandro I., il cui regno è stato marcato dai avvenimenti tremendi della battaglia. Accanto al ritratto del maresciallo si vede una bandiera russa e un fucile ritrovato durante l' esuminazione prima del risepolimento nella cripta della chiesa.

Avvicinandovi alla chiesa avete notato un altra porta d' entrata in giù. Quella conduce in una chiesa sottosuolo. Al presente ci si trova una biblioteca. A destra e a sinistra della biblioteca si trovano stanze amministrative.

Ogni domenica alle dieci c' è una celebrazione liturgica ortodossa nella chiesa principale. Ai giorni delle grande feste ecclesiastiche durante la settimana si celebra la messa gia alle otto di mattina.

Il coro della chiesa merita un'attenzione particolare. Modesto numericamente canta di una maniera professionale. Durante le celebrazioni si possa sentire il canto classico della liturgia russa ortodossa in tutta sua belezza oiginale.

Per concludere questo breve riassunto della storia della nostra chiesa la communità di San Alessio vi porge i suoi migliori auguri e il coro sta per cantare una delle sue cantiche per onorarvi.

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